Cos’è il Corpus Domini e perché è importante?

Così come cerchiamo di fare chiarezza con ogni altra festività cristiana, abbiamo realizzato un articolo di approfondimento sul Corpus Domini. Per chi a volte si ritrova a seguire i riti e le consuetudini religiose senza essere pienamente consapevole di cosa ognuna di esse rappresenta, o per chi sa già tutto di questa ricorrenza ma ad esempio vuole una base per spiegarlo ai bambini, ecco quindi una piccola guida che può aiutare tutti ad essere più presenti, anche con lo spirito, in questa importante occasione di incontro spirituale.

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Significato del Corpus Domini

Mentre il nome di altre festività cristiane deriva dal Greco, ad esempio la Pentecoste, Corpus Domini deriva dal latino e significa letteralmente “Il Corpo del Signore“. È piuttosto facile, quindi, collegare questa festività al Corpo di Cristo, ossia l’ostia consacrata che il sacerdote offre in dono ai fedeli durante l’Eucarestia della Santa messa.

Quando si festeggia il Corpus Domini?

Secondo il calendario Gregoriano, usato dalla Chiesa Cattolica, il Corpus Domini non ha una data precisa, ma cade ogni anno in un giorno diverso, il giovedì dopo la festa della Santissima Trinità. Trattandosi di un giorno di festa e tradizionalmente di grande partecipazione dei fedeli, che si raccolgono nella famosa processione del Corpus Domini che ha luogo in tutte le principali chiese cattoliche, la data di precetto viene fatta coincidere con la domenica successiva, ossia la seconda domenica dopo la Pentecoste.

Il rito e la processione del Corpus Domini

Come detto, la festa si svolge soprattutto attraverso una processione, nella quale il sacerdote procede portando in alto un grande ostensorio contenente l’ostia consacrata, ben visibile ai fedeli. Le processioni più famose in Italia sono senz’altro quella che si svolge a Roma il giovedì, con il percorso che parte dalla Basilica di San Giovanni in Laterano per arrivare a quella di Santa Maria Maggiore, e quella che si tiene a Orvieto, nel cui Duomo è conservato il corporale del sacerdote che venne macchiato dal miracoloso sanguinamento dell’ostia spezzata, di cui parleremo nel prossimo paragrafo.